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Rapporto sul riscaldamento del pianeta

Clima, allarme degli esperti
(AFP)

Pubblicato il: 08/10/2018 10:26

I ghiacci artici e le barriere coralline avrebbero più chance di sopravvivenza. La loro alienazione fa parte di alcuni degli impatti dei cambiamenti climatici che potrebbero essere evitati limitando il riscaldamento globale a 1,5°C anziché 2°C. Ma non solo. Così come indicato nel nuovo rapporto dell’IPCC, il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici, nel suo ‘Special Report 15’ arrivato dal summit di Incheon-Songdo, in Corea del Sud, nel 2100 l’innalzamento del livello del mare su scala globale sarebbe più basso di 10 cm con un riscaldamento globale di 1,5°C rispetto a 2°C.

Secondo Mauro Buonocore del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiementi Climatici, la probabilità che il Mar Glaciale Artico rimanga in estate senza ghiaccio marino sarebbe una in un secolo con un riscaldamento globale di 1,5°C mentre sarebbe di almeno una ogni decennio con un riscaldamento globale di 2°C. Vantaggi anche per le barriere coralline che diminuirebbero del 70-90% con un riscaldamento globale di 1,5°C mentre con 2°C se ne perderebbe praticamente la totalità (oltre il 99%).

IL RAPPORTO – “Limitare il riscaldamento globale a 1,5°C richiede cambiamenti rapidi, lungimiranti e senza precedenti in tutti gli aspetti della società” si legge nel rapporto dell’IPCC. Il Centro Euro-Mediterraneo segnala che gli esperti del Gruppo intergovernativo nel nuovo dossier chiariscono che “fornendo chiari benefici per le persone e per gli ecosistemi naturali limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto a 2°C, potrebbe andare di pari passo con il raggiungimento di una società più sostenibile ed equa”.

IL VERTICE – Il Rapporto Speciale sul Riscaldamento Globale di 1,5°C – approvato dall’IPCC sabato scorso ad Incheon – “costituirà un riferimento scientifico di grande importanza nella Conferenza sui Cambiamenti Climatici che si terrà a Katowice in Polonia il prossimo dicembre, quando i governi riesamineranno il Trattato di Parigi per affrontare i cambiamenti climatici” afferma Mauro Buonocore del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.

GLI ESPERTI – “Con le citazioni di oltre 6.000 riferimenti scientifici e il contributo di migliaia di esperti e di revisioni da parte dei governi di tutto il mondo, questo importante rapporto è una testimonianza della portata e della rilevanza politica dell’IPCC” dice Hoesung Lee, Presidente dell’IPCC, nel diffondere il dossier. Il nuovo rapporto conta novantuno autori e revisori provenienti da 40 paesi che hanno redatto il rapporto IPCC in risposta ad un invito avanzato dalla Convenzione Quadro per i Cambiamenti Climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change, UNFCCC) nel 2015 quando fu adottato il Trattato di Parigi.

L’ALLARME – “Uno dei messaggi chiave che emerge con molta forza da questo rapporto è che stiamo già vedendo le conseguenze di un riscaldamento globale di 1°C quali, tra l’altro, l’aumento di eventi meteo estremi, innalzamento del livello del mare, diminuzione del ghiaccio marino in Artico” dice Panmao Zhai, Co-Presidente del Working Group I dell’IPCC. “Ogni piccola quantità di riscaldamento in più ha importanza – è il commento di Hans-Otto Pörtner, co-presidente del Working Group II dell’IPCC – specialmente per il fatto che un riscaldamento di 1,5°C o oltre aumenta il rischio associato a cambiamenti di lunga durata o irreversibili, come ad esempio la perdita di alcuni ecosistemi”.

IL LIMITE – Limitare il riscaldamento globale ad un aumento di 1,5 gradi Celsius è ancora possibile, ma solo con “cambiamenti rapidi, di ampia portata e senza precedenti” ribadiscono gli esperti del Gruppo intergovernativo (Ipcc) presentando il rapporto speciale ‘Global Warming of 1.5°C’, due mesi prima della prossima conferenza ONU sul clima.

CAMBIAMENTI DRASTICI – Secondo i ricercatori, sono necessari drastici cambiamenti in tutti i settori e le emissioni di biossido di carbonio provocate dall’uomo devono diminuire di circa il 45% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2010. Inoltre, i livelli di CO2 dovrebbero raggiungere quello che viene chiamato “emissioni nette zero” entro il 2050, il che significa che eventuali emissioni residue dovranno essere compensate rimuovendo CO2 dall’aria.

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CIELS Milano #LadyStalker

Splendida mattinata al Campus Universitario CIELS di Milano. Grazie al direttore Daniele Gallo e a Stefania Oggioni, traduttrice dei testi originali, ho presentato a più di 120 tra studenti e studentesse Lady Stalker, il mio libro edito dal Gruppo Albatros-Il filo. Incontrare i giovani è sempre corroborante, rispondere alle loro domande un modo per aiutarli sulla strada che li attende e che noi abbiamo già percorso. Grazie di cuore a Daniele e a tutti i ragazzi per questa esperienza straordinaria.

Rassegna stampa del sabato

Monte Carlo in View of Monaco at night on the Cote d’Azur

Buongiorno e buon weekend. Con l’aiuto dell’amico Paolo Caruso sto pubblicando su questo mio sito ufficiale e postando sul mio profilo pubblico ufficiale di Facebook https://www.facebook.com/lucaserafiniofficial?ref=tn_tnmn articoli che riguardano i problemi e le soluzioni per la salute del nostro pianeta. Fortunatamente le cose da leggere sono molte, quindi ogni sabato in questa galleria pubblico gli articoli che non ho potuto rendere pubblici nel corso della settimana. Oggi trovate un interessante resoconto su un’iniziativa presa a Montecarlo https://www.lifegate.it/persone/news/alberto-ii-di-monaco-principato-emissioni-2050 oltre a fatti di cronaca relativi all’attività di Greenpeace. Buona lettura e mi raccomando: ognuno di noi si impegni, nel suo piccolo, per questa nostra amata terra

Rassegna stampa del sabato

Buongiorno. Come ogni sabato, con la preziosa collaborazione di Paolo Caruso, vi offro una interessante rassegna stampa inerente i temi del pianeta. Particolarmente interessante quello che posto in cima e relativo a città più resilienti per aiutare il clima. Inquietanti, purtroppo come spesso accade, le notizie provenienti dall’Amazzonia

 https://www.vglobale.it/2018/11/30/citta-piu-resilienti-per-aiutare-il-clima/https://www.repubblica.it/ambiente/2018/11/27/news/amazzonia_un_milione_di_campi_di_calcio_perduti_in_un_anno-212784490/https://www.cambialaterra.it/2018/11/la-senatrice-cattaneo-allattacco-del-bio-e-di-cambia-la-terra/https://quifinanza.it/green/forchette-patate-plastica-biodegradabile/241881/

Rassegna stampa del sabato

Buongiorno. Le notizie che riguardano il nostro pianeta sono molte, con la collaborazione dell’amico Paolo Caruso (Direttore Simenza – cumpagnìa siciliana sementi contadine) ne pubblico una ogni 2-3 giorni. Da questa settimana, il sabato pubblico una rassegna degli articoli che non hanno trovato spazio dal lunedì al venerdì, sperando di fare cosa gradita. Convinto che se ciascuno di noi si impegnasse al massimo per difendere la nostra terra, potremmo farcela senza nemmeno l’aiuto dei miopi, indifferenti governanti del mondo. Se avete anche voi qualche cosa da raccontare o segnalare su questo tema, avrete qui tutto lo spazio di cui necessitate. 

Buon weekend di cuore a tutti

http://www.greenreport.it/news/clima/lazione-climatica-migliora-la-qualita-dellaria-previene-le-morti-premature-e-ci-aiuta-a-far-crescere-piu-cibo/

dhttps://www.adnkronos.com/sostenibilita/world-in-progress/2018/11/19/scarto-tessuto-ecco-capi-fibra-latte_6288hxHkztNSmahodjWqOM.html

Assorbenti e pannolini usati: il riciclo già realtà a Treviso

Il riciclo di pannolini e assorbenti usati è possibile? Non solo è possibile, ma già lo fa un’azienda italiana che, in provincia di Treviso, da un anno li trasforma in plastica, polimero e… di nuovo assorbenti

 https://www.greenme.it/informarsi/rifiuti-e-riciclaggio/29408-impianto-riciclo-pannolini

Nasce l’hotel più ecologico del mondo

Oggi posto un interessantissimo articolo che parla finalmente di qualcosa che sta per nascere. Resto molto ottimista sul futuro: qualcuno nel mondo sta cominciando a capire che siamo noi a dover fare quello che Stati e governi si rifiutano anche solo di prendere in considerazione  https://www.tgcom24.mediaset.it/green/foto/nel-circolo-polare-artico-nascera-svart-l-hotel-piu-ecologico-al-mondo_3092862-2018.shtml