Una preghiera per Davide Astori

 

Rinviate le partite di serie A in programma oggi. Una giornata di dolore per la scomparsa del capitano della Fiorentina, il 31enne Davide Astori. Padre di famiglia. Una preghiera per lui e per loro

http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2018/03/04/capitano-della-fiorentina-davide-astori-morto-in-albergo-a-udine_98b33f0d-d0e3-4429-a244-c469169d6492.html

Vado ad ascoltarli tutti (3)

https://www.money.it/programma-Forza-Italia-Berlusconi-elezioni-2018

Dicono che chi non vota è uno stronzo. Sono d’accordo. Il problema è che, come immagino a molti di voi, la maggior parte dei politici italiani mi danno la nausea. Quindi ho deciso di andare di persona ad ascoltarli tutti (o quasi) in questa campagna elettorale.

Destra, centro e sinistra. E’ stato il turno di Silvio Berlusconi: il leader di Forza Italia ha parlato in un lungo speciale dedicato su SkyTg24. Nei prossimi giorni ascolterò i Cinquestelle e il PD.

Nuovo trionfo di Lorenzo Mambrini, italiano vincente a Cuba

Prima una storica promozione in serie A con il Santiago, che la stagione successiva ha portato (imbattuto) allo scudetto che mancava da un secolo, ora un’altra promozione dalla B alla A – conquistata domenica scorsa – con L’Avana. Lorenzo Mambrini, nel frattempo promosso C.T. della Nazionale di Cuba, da 3 anni non smette di vincere nella terra di Castro. Con lui e con il regista Armando Trivellini stiamo preparando un film-documentario che racconterà la sua straordinaria favola.

Qui sotto trovate originale e traduzione dell’articolo che la stampa gli ha dedicato dopo l’ultimo trionfo.

Italiano Mambrini mantiene senda triunfal en fútbol cubano como Ganador
La Habana, 30 ene (RHC) El italiano Lorenzo Mambrini sigue siendo un hombre de éxito en el fútbol cubano. Bajo su mando, el once de la capital acaba de ganar la Liga Nacional de Ascenso para trepar otra vez a primera división.
Mambrini, nacido hace 39 años en Perugia, pero residente hace varios en Cuba, protagonizó el pasado año la hazaña de llevar al sotanero Santiago de Cuba al título en calidad de invicto en la liga cubana, un hecho inédito en ese centenario deporte.
Tras ese suceso, las autoridades del fútbol en la Isla le propusieron dirigir a La Habana, potencia años atrás, pero con pobres resultados en los últimos tiempos, a lo que el técnico respondió sin titubeos y en octubre asumió el cargo.
En apenas tres meses, llevó a los capitalinos al primer lugar en la Liga de Ascenso, al ganar 5 de 6 partidos, el último de ellos este martes en La Polar sobre Artemisa 1-0, con diana de Eddy Sanamé.
El año pasado, La Habana había perdido 8 partidos de 10, para quedar último en la tabla y caer a segunda división.
“Seguiremos trabajando por el fútbol cubano donde sea necesario. Este triunfo también me llena de satisfacción”, dijo Mambrini, que también trabaja como DT asistente en la selección nacional, en declaraciones a Radio Habana Cuba.
Por otra parte, lamentó que el mismo martes, el internacional Maikel Reyes, a quien considera uno de los mejores jugadores de Cuba, se fracturara el peroné de una de sus piernas, lo que le impedirá cumplir con un contrato en República Dominicana y compromete su carrera.
“Ojalá puede recuperarse y salir adelante. Es un joven con mucho talento”, expresó.
La primera división de la Liga Cubana comenzará el 19 de febrero y La Habana se desempeñará en el Grupo A, junto a Las Tunas, Sancti Spíritus y Santiago de Cuva, este último el antiguo equipo de Mambrini y su primer rival en esa ronda.
Raúl Rodríguez, Periódico Granma, Cuba

Mambrini italiano mantiene il percorso trionfale nel calcio cubano come vincitore
L’Avana, 30 gen. (RHC). L’italiano Lorenzo Mambrini è ancora un uomo di successo nel calcio cubano. Sotto il suo comando, l’undici della capitale ha appena vinto la National League of Ascent per risalire fino alla prima divisione.
Mambrini, nato 39 anni fa a Perugia, ma residente da diversi anni a Cuba, è riuscito l’anno scorso nell’impresa di portare il Santiago de Cuba al titolo di sotanero come imbattuto nella Lega cubana, un fatto senza precedenti in questo sport centenario.
Dopo quell’evento, le autorità del calcio nell’isola gli hanno proposto di dirigere a L’Avana, grande club anni addietro, ma con scarsi risultati negli ultimi tempi. Il tecnico ha risposto affermativamente senza esitazioni e in ottobre ha assunto la guida della squadra.
In soli tre mesi, ha portato la capitale al primo posto nella League of Promotion, vincendo 5 delle 6 partite, l’ultima delle quali martedì a La Polar su Artemisa per 1-0, con un goldi Eddy Sanamé.
L’anno scorso in serie A, l’Avana aveva perso 8 partite su 10, finendo ultima in classifica e retrocedendo in seconda divisione.
“Continueremo a lavorare per il calcio cubano dove necessario. Questo trionfo mi riempie di soddisfazione “, ha detto Mambrini, parlando con Radio Habana Cuba.
D’altra parte, l’allenatore italiano si è rammaricato perché Maikel Reyes, che considera uno dei migliori giocatori di Cuba, si è fratturato la tibia, il che gli impedirà di adempiere a un contratto nella Repubblica Dominicana e rischia di compromettere la sua carriera.
“Spero che possa recuperare e andare avanti. È un giovane di grande talento “, ha detto Mambrini.
La prima divisione della lega cubana inizierà il 19 febbraio e l’Avana giocherà nel gruppo A, insieme a Las Tunas, Sancti Spíritus e Santiago de Cuba, quest’ultimo l’ex team di Mambrini e il suo primo avversario in quel round.
Raúl Rodríguez, Giornale Granma, Cuba.

 

La farsa Donnarumma oscura Gattuso e offende i milanisti

La tentazione di scrivere “Sulla pelle del Milan-2”, seguito dell’editoriale di venerdì scorso, è stata grande. Stavolta però le bucce in gioco sono anche e soprattutto quelle di Gattuso e, come sempre, quelle dei tifosi. La farsa Donnarumma ha mediaticamente oscurato 2 le importanti vittorie di Rino Gattuso sul Bologna in campionato e sul Verona in Coppa Italia, partite in cui la squadra sembra aver cominciato a offrire scampoli tangibili di consistenza nell’atteggiamento e in qualche schema. Ci vorrà ancora del tempo per avere la certezza della cura dei particolari, di cui uno non è secondario: in questi ultimi 180’ i rossoneri hanno battuto numerosi calci d’angolo, da uno di questi è nato il gol di Suso al Verona, ma è necessario affinare i meccanismi perché con in area saltatori importanti come Bonucci, Musacchio, Romagnoli, Kalinic, Andrè Silva e – perché no – Cutrone, le opportunità andranno sfruttate molto meglio rispetto a quanto fatto finora. Un altro aspetto importante saranno gli automatismi dei centrocampisti nel dare copertura alla difesa, che a sua volta deve assolutamente imparare movimenti e marcature precise e definite per evitare il panico ogniqualvolta un avversario si avvicina all’area di rigore. Da qui a fine anno sono in calendario impegni consistenti in campionato e il derby di Coppa Italia: i  miglioramenti devono moltiplicarsi costantemente. E rapidamente.

L’attenzione non si può spostare solo sulle strategie di un procuratore, sulle lacrime di un diciottenne miliardario e sugli strali di un dirigente in fasce. Non sto con nessuno e contro nessuno. Raiola fa il suo mestiere e se ne frega di offendere i tifosi di questa o di quella squadra. Potete insultarlo fin che volete, la sostanza è questa. Donnarumma dovrebbe avere le palle di gettare la maschera una volta per tutte, benché comprendo quanto sia difficile (e improbabile) sganciarsi da una famiglia arricchita dal procuratore e dal club, con soldi a lui, contratto al fratello, casa e automobile pagate. Se non ne è capace, se ne vada. Dalla sua cessione si potranno quanto meno incassare i soldi che la Champions 2018-2019 difficilmente garantirà, ormai eventualmente solo attraverso l’Europa League. I dirigenti – lo ripeto purtroppo invano da mesi – dovrebbero lavorare sotto traccia, evitando di esternare pubblicamente proclami che non sono funzionali ad alcuna strategia. Questa spirale di ricatti reciproci è un’offesa insopportabile per i tifosi, per i suoi compagni di squadra e per l’allenatore che stanno lottando insieme per uscire da una situazione avvilente. Fatela finita, tutti. Gigio ciao e grazie, Raiola ciao e grazie – pazienza, in futuro si tratterà con altri –, Mirabelli sentiamoci durante la sessione di mercato di gennaio e alla prossima di luglio. Nel mezzo, ciao e Buone Feste. In silenzio.

In molti mi hanno chiesto risposte da dare alla fidanzata del Moonwalker, in settimana ironica col Milan e con Bonucci, e a colleghi che sparacchiano da rocche (rocchette) più o meno feudali. Grazie per la stima, ho altro da fare. E, per i miei personalissimi parametri, è di meglio.