La farsa Donnarumma oscura Gattuso e offende i milanisti

La tentazione di scrivere “Sulla pelle del Milan-2”, seguito dell’editoriale di venerdì scorso, è stata grande. Stavolta però le bucce in gioco sono anche e soprattutto quelle di Gattuso e, come sempre, quelle dei tifosi. La farsa Donnarumma ha mediaticamente oscurato 2 le importanti vittorie di Rino Gattuso sul Bologna in campionato e sul Verona in Coppa Italia, partite in cui la squadra sembra aver cominciato a offrire scampoli tangibili di consistenza nell’atteggiamento e in qualche schema. Ci vorrà ancora del tempo per avere la certezza della cura dei particolari, di cui uno non è secondario: in questi ultimi 180’ i rossoneri hanno battuto numerosi calci d’angolo, da uno di questi è nato il gol di Suso al Verona, ma è necessario affinare i meccanismi perché con in area saltatori importanti come Bonucci, Musacchio, Romagnoli, Kalinic, Andrè Silva e – perché no – Cutrone, le opportunità andranno sfruttate molto meglio rispetto a quanto fatto finora. Un altro aspetto importante saranno gli automatismi dei centrocampisti nel dare copertura alla difesa, che a sua volta deve assolutamente imparare movimenti e marcature precise e definite per evitare il panico ogniqualvolta un avversario si avvicina all’area di rigore. Da qui a fine anno sono in calendario impegni consistenti in campionato e il derby di Coppa Italia: i  miglioramenti devono moltiplicarsi costantemente. E rapidamente.

L’attenzione non si può spostare solo sulle strategie di un procuratore, sulle lacrime di un diciottenne miliardario e sugli strali di un dirigente in fasce. Non sto con nessuno e contro nessuno. Raiola fa il suo mestiere e se ne frega di offendere i tifosi di questa o di quella squadra. Potete insultarlo fin che volete, la sostanza è questa. Donnarumma dovrebbe avere le palle di gettare la maschera una volta per tutte, benché comprendo quanto sia difficile (e improbabile) sganciarsi da una famiglia arricchita dal procuratore e dal club, con soldi a lui, contratto al fratello, casa e automobile pagate. Se non ne è capace, se ne vada. Dalla sua cessione si potranno quanto meno incassare i soldi che la Champions 2018-2019 difficilmente garantirà, ormai eventualmente solo attraverso l’Europa League. I dirigenti – lo ripeto purtroppo invano da mesi – dovrebbero lavorare sotto traccia, evitando di esternare pubblicamente proclami che non sono funzionali ad alcuna strategia. Questa spirale di ricatti reciproci è un’offesa insopportabile per i tifosi, per i suoi compagni di squadra e per l’allenatore che stanno lottando insieme per uscire da una situazione avvilente. Fatela finita, tutti. Gigio ciao e grazie, Raiola ciao e grazie – pazienza, in futuro si tratterà con altri –, Mirabelli sentiamoci durante la sessione di mercato di gennaio e alla prossima di luglio. Nel mezzo, ciao e Buone Feste. In silenzio.

In molti mi hanno chiesto risposte da dare alla fidanzata del Moonwalker, in settimana ironica col Milan e con Bonucci, e a colleghi che sparacchiano da rocche (rocchette) più o meno feudali. Grazie per la stima, ho altro da fare. E, per i miei personalissimi parametri, è di meglio.