A proposito del pianeta

(rassegna stampa del fine settimana)

https://www.lastampa.it/2019/03/13/scienza/pin-bike-la-rivoluzione-a-pedali-che-premia-i-ciclisti-e-aiuta-il-commercio-locale-nk9t2Eejzq2znX3hWMU7eI/pagina.html

https://www.lifegate.it/persone/news/miami-vieta-glifosato

https://video.repubblica.it/edizione/bari/una-barriera-corallina-al-largo-della-costa-pugliese-il-video-delleccezionale-scoperta/328980/329578

https://www.identitagolose.it/sito/it/237/22132/identit-milano/cos-giuseppe-li-rosi-sta-regalando-un-futuro-alla-biodiversit-siciliana.html

https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/30735-plastica-pescatori-puglia

A proposito del pianeta

(rassegna stampa del weekend)

https://www.lettera43.it/it/articoli/economia/2019/03/03/easy-drop-energia-solare-in-italia/229653/h



https://www.greenme.it/informarsi/natura-a-biodiversita/21600-morgan-freeman-api

a https://www.innaturale.com/leonardo-dicaprio-convince-la-russia-a-salvare-le-balene/

A proposito del pianeta

(rassegna stampa)

Una ricca carrellata questa settimana. La primavera è esplosa in largo anticipo al Nord e nella percezione comune, è sintomo di allegria: sole, temperature miti, cambio di abbigliamento. Non è così: nel Sud Italia siamo ancora in pieno inverno. La natura lancia segnali disperati: inverte stagioni e latitudini per dirci che così non va. Non dobbiamo sottovalutare questi fenomeni, quindi dobbiamo impegnarci a fondo perché ciascuno di noi, senza aspettare le avide elucubrazioni di chi governa il pianeta, può fare qualcosa: spegnere in anticipo il riscaldamento nei condomini, usare i mezzi pubblici, non gettare immondizia per terra o nel mare, nei laghi e nei fiumi. Miglioriamo la qualità del nostro cibo, non sprechiamo acqua in bagno o in cucina, facciamo tutto ciò che è in nostro potere per aiutare questa terra malata e combattere la nostra piccola, enorme battaglia quotidiana.

https://www.greenme.it/informarsi/energie-rinnovabili/30693-reddito-energetico-pannelli-fotovoltaici-puglia

https://www.dionidream.com/birrificio-imballaggio-commestibile/

https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/02/24/news/sharing_milano_sostenibilita_comportamenti_virtuosi-220015295/

A proposito del pianeta

(rassegna stampa)

https://www.mentelocale.it/milano/articoli/78286-milano-plastic-free-addio-plastiche-monouso-si-parte-isola-niguarda.htm?fbclid=IwAR0Ie1sCYfY_kHgdgYBqZb9AR4fsLkbl-OvUdhNnIfx0mRBn1TBxWXc5I20

https://www.rainews.it/tgr/sicilia/video/2019/02/sic-donna-pastora-capre-palermo-d9330aed-d7e9-45fc-9a20-24cf00f669a6.html

http://www.ilpapaverorossoweb.it/article/ispra-da-spreco-alimentare-33-miliardi-tonnellate-di-anidride-carbonica

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/19/ecco-biosmart-gli-imballaggi-bio-per-alimenti-che-controllano-e-migliorano-la-conservazione-del-cibo/4982633/

https://www.greenme.it/informarsi/rifiuti-e-riciclaggio/30549-plastica-bank

https://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2019-02-18/parte-mare-nord-parco-eolico-offshore-piu-grande-mondo-e-due-volte-milano-152635.shtml?uuid=ABe1WXVB

A proposito del pianeta

Rassegna stampa

Una grande rassegna stampa questa settimana, curata come sempre con l’amico Paolo Caruso


Buone notizie! Un clochard che aiuta l’ambiente, un imprenditore pentito che promette di ripulire gli oceani dalla plastica, i rifiuti a pagamento… Ma anche, purtroppo, notizie allarmanti che riguardano l’inquinamento dei nostri mari e un’indicazione su come assecondare la protesta dei pastori sardi al… supermercato. Perché come sempre vi ripeto, noi tutti, tutti, uno per uno, possiamo fare qualcosa senza aspettare che si muovano i miopi governanti di questo pianeta malato.

https://www.internazionale.it/opinione/stefano-liberti/2019/02/15/pastori-sardi-supermercati

https://m.altarimini.it/News117937-gli-dai-tre-rifiuti-di-plastica-lui-ti-da-dei-soldi-inaugurato-a-villa-verucchio-il-punto-green-money.php

https://news.fidelityhouse.eu/ambiente/la-promessa-di-un-petroliere-pentito-puliro-gli-oceani-dalla-plastica-398483.html

https://www.corriere.it/ambiente/19_febbraio_13/rifiuti-organici-raccolta-compost-biometano-bb76d34e-2ef6-11e9-9800-d9788a74058f.shtml

https://www.repubblica.it/ambiente/2019/02/13/news/un_libro_in_cambio_di_plastica_e_alluminio_io_libraio_clochard_sogno_di_aiutare_bambini_e_natura_-219044268/

A proposito del pianeta (rassegna stampa)

Consueta selezione di articoli di grande interesse, curata con l’amico Paolo Caruso, che questa settimana spazia tra animali e ricerca, l’impegno individuale dei comuni cittadini fino ai problemi legati alla plastica, alla riforestazione e all’impegno quotidiano di chi cura e difende la nostra terra malata. Non limitatevi a leggere: ognuno di noi faccia la propria parte, siamo tutti importanti!

https://www.greenme.it/informarsi/animali/30428-galline-rifiuti-organici-francia

https://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-

history/30415-salgado-riforestazione

https://www.greenme.it/spiagge/30427-pelosa-plastica

https://www.greenme.it/abitare/arredo-urbano/30370-mobili-rifiuti-plastica-stampa-3-d

https://www.agi.it/cronaca/carta_kiwi_cusano-4926680/news/2019-01-31/?fbclid=IwAR0tcGGG1xlVybixo7ZLDcseDRgZzmbIxihqQ0-Hs2v7yrF-wrM2It_ArTc

https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/30354-api-carbone-miniere

A proposito del pianeta (rassegna stampa)

https://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/30256-big-food-the-lancet


https://www.gamberorosso.it/notizie/apepak-limballaggio-per-cibo-fatto-con-cera-dapi/
http://ww.agrifoodtoday.it/filiera/biologico-italia-spagna.html

https://ilfattoalimentare.it/acqua-minerale-consumi-record.html



A proposito del pianeta (rassegna stampa)

Anche in questo weekend vi propongo la rassegna stampa curata con l’amico Paolo Caruso. Una bella parata di opere firmate da uomini che lavorano non soltanto per difendere la nostra terra, ma per preparare un futuro migliore relativamente a clima e ambiente. L’ingegno umano spazia dall’Artico all’Italia, dall’Uganda fino in fondo al mare. Leggete come, all’ombra delle potenze che parlano ma non agiscono, gruppi di ricercatori, lavoratori, appassionati lavora alacremente per rimediare agli errori di tutti.

https://www.internazionale.it/video/2018/10/17/semi-conservati-artico

https://quifinanza.it/finanza/ambiente-per-litalia-arriva-il-primo-laboratorio-sottomarino-in-antartide/250399/

ahttps://www.architetturaecosostenibile.it/architettura/progetti/nel-mondo/house-for-trees-case-alberi-vo-trong-nghia-217

https://video.repubblica.it/socialnews/uganda-ecco-come-da-una-canna-di-bambu-nasce-una-super-bicicletta/324353/324971

Rapporto sul riscaldamento del pianeta

Clima, allarme degli esperti
(AFP)

Pubblicato il: 08/10/2018 10:26

I ghiacci artici e le barriere coralline avrebbero più chance di sopravvivenza. La loro alienazione fa parte di alcuni degli impatti dei cambiamenti climatici che potrebbero essere evitati limitando il riscaldamento globale a 1,5°C anziché 2°C. Ma non solo. Così come indicato nel nuovo rapporto dell’IPCC, il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici, nel suo ‘Special Report 15’ arrivato dal summit di Incheon-Songdo, in Corea del Sud, nel 2100 l’innalzamento del livello del mare su scala globale sarebbe più basso di 10 cm con un riscaldamento globale di 1,5°C rispetto a 2°C.

Secondo Mauro Buonocore del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiementi Climatici, la probabilità che il Mar Glaciale Artico rimanga in estate senza ghiaccio marino sarebbe una in un secolo con un riscaldamento globale di 1,5°C mentre sarebbe di almeno una ogni decennio con un riscaldamento globale di 2°C. Vantaggi anche per le barriere coralline che diminuirebbero del 70-90% con un riscaldamento globale di 1,5°C mentre con 2°C se ne perderebbe praticamente la totalità (oltre il 99%).

IL RAPPORTO – “Limitare il riscaldamento globale a 1,5°C richiede cambiamenti rapidi, lungimiranti e senza precedenti in tutti gli aspetti della società” si legge nel rapporto dell’IPCC. Il Centro Euro-Mediterraneo segnala che gli esperti del Gruppo intergovernativo nel nuovo dossier chiariscono che “fornendo chiari benefici per le persone e per gli ecosistemi naturali limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto a 2°C, potrebbe andare di pari passo con il raggiungimento di una società più sostenibile ed equa”.

IL VERTICE – Il Rapporto Speciale sul Riscaldamento Globale di 1,5°C – approvato dall’IPCC sabato scorso ad Incheon – “costituirà un riferimento scientifico di grande importanza nella Conferenza sui Cambiamenti Climatici che si terrà a Katowice in Polonia il prossimo dicembre, quando i governi riesamineranno il Trattato di Parigi per affrontare i cambiamenti climatici” afferma Mauro Buonocore del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.

GLI ESPERTI – “Con le citazioni di oltre 6.000 riferimenti scientifici e il contributo di migliaia di esperti e di revisioni da parte dei governi di tutto il mondo, questo importante rapporto è una testimonianza della portata e della rilevanza politica dell’IPCC” dice Hoesung Lee, Presidente dell’IPCC, nel diffondere il dossier. Il nuovo rapporto conta novantuno autori e revisori provenienti da 40 paesi che hanno redatto il rapporto IPCC in risposta ad un invito avanzato dalla Convenzione Quadro per i Cambiamenti Climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change, UNFCCC) nel 2015 quando fu adottato il Trattato di Parigi.

L’ALLARME – “Uno dei messaggi chiave che emerge con molta forza da questo rapporto è che stiamo già vedendo le conseguenze di un riscaldamento globale di 1°C quali, tra l’altro, l’aumento di eventi meteo estremi, innalzamento del livello del mare, diminuzione del ghiaccio marino in Artico” dice Panmao Zhai, Co-Presidente del Working Group I dell’IPCC. “Ogni piccola quantità di riscaldamento in più ha importanza – è il commento di Hans-Otto Pörtner, co-presidente del Working Group II dell’IPCC – specialmente per il fatto che un riscaldamento di 1,5°C o oltre aumenta il rischio associato a cambiamenti di lunga durata o irreversibili, come ad esempio la perdita di alcuni ecosistemi”.

IL LIMITE – Limitare il riscaldamento globale ad un aumento di 1,5 gradi Celsius è ancora possibile, ma solo con “cambiamenti rapidi, di ampia portata e senza precedenti” ribadiscono gli esperti del Gruppo intergovernativo (Ipcc) presentando il rapporto speciale ‘Global Warming of 1.5°C’, due mesi prima della prossima conferenza ONU sul clima.

CAMBIAMENTI DRASTICI – Secondo i ricercatori, sono necessari drastici cambiamenti in tutti i settori e le emissioni di biossido di carbonio provocate dall’uomo devono diminuire di circa il 45% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2010. Inoltre, i livelli di CO2 dovrebbero raggiungere quello che viene chiamato “emissioni nette zero” entro il 2050, il che significa che eventuali emissioni residue dovranno essere compensate rimuovendo CO2 dall’aria.

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Birra? No, grazie: un bel boccale di aria…

https://video.repubblica.it/cucina/in-umbria-si-produce-la-prima-birra-fatta-con-l-aria-l-idea-e-ecosostenibile/314529/315158

L‘idea è semplice, ma finora nessuno in Italia ci aveva mai pensato: usare un deumidificatore, come quelli da casa,

ma di dimensioni gigantesche, per “catturare” l’aria estrarne l’umidità e farla diventare acqua (potabile), “ingrediente” indispensabile per fare la birra. L’aria in questione è quella delle colline di Gualdo Tadino, Perugia. L’idea è di Matteo Minelli, imprenditore 37enne, fondatore del birrificio Flea, che dopo 2 anni di ricerche ha avviato la produzione della prima birra italiana fatta con l’aria. Con questo progetto Minelli cerca anche di lanciare un messaggio ecosostenibile: “Non sfruttiamo le sorgenti d’acqua, la produciamo direttamente”.