40% di risparmio sulle emissioni: ecco come

Continuiamo la rassegna di articoli istruttivi su quanto è possibile fare, ogni giorno nella nostra vita, per guarire il nostro pianeta malato. Un lavoro cui mi dedico da tempo con entusiasmo, insieme con l’amico Paolo Caruso

http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2018-10-18/con-oli-lubrificanti-rigenerati-si-risparmia-40percento-emissioni-co2-210156.shtml?uuid=AEh2GaRG

Birra? No, grazie: un bel boccale di aria…

https://video.repubblica.it/cucina/in-umbria-si-produce-la-prima-birra-fatta-con-l-aria-l-idea-e-ecosostenibile/314529/315158

L‘idea è semplice, ma finora nessuno in Italia ci aveva mai pensato: usare un deumidificatore, come quelli da casa,

ma di dimensioni gigantesche, per “catturare” l’aria estrarne l’umidità e farla diventare acqua (potabile), “ingrediente” indispensabile per fare la birra. L’aria in questione è quella delle colline di Gualdo Tadino, Perugia. L’idea è di Matteo Minelli, imprenditore 37enne, fondatore del birrificio Flea, che dopo 2 anni di ricerche ha avviato la produzione della prima birra italiana fatta con l’aria. Con questo progetto Minelli cerca anche di lanciare un messaggio ecosostenibile: “Non sfruttiamo le sorgenti d’acqua, la produciamo direttamente”.