I Villani

Presentato alla Mostra di Venezia, alle Giornate degli Autori, ‘I Villani’, il film di Daniele de Michele alias Don Pasta è un viaggio attraverso il paese alla ricerca dei prodotti nostrani e delle persone, contadini, allevatori, pescatori che lottano perché si conservino
L’agricoltore siciliano di Alcamo e la sua conserva “illegale”. I fratelli tarantini Galasso che alle due di notte partono per la pesca. La contadina e allevatrice trentina, che raccoglie le erbe selvatiche per venderle al mercato. L’allevatore dell’Irpinia con la figlia ventenne con le sue capre e i suoi formaggi. Sono quattro storie di resistenza, eroi della terra, i protagonisti di I Villani, il film d’esordio di Daniele De Michele che dopo anni di libri e spettacoli multimediali (Food Sound System) col nome d’arte di Don Pasta, approda ora al cinema presentando il suo documentario come Evento Notti Veneziane della 15esima edizione delle Giornate degli Autori.

 

 

Puoi baciare lo sposo

Pellicola molto divertente, ironica, accuratamente diretta da Alessandro Genovesi senza stereotipi né retorica. Una favola italiana, tale perché la Chiesa e la politica sdoganano i propri retaggi e i propri pregiudizi avallando non semplicemente un matrimonio tra omosessuali, ma una precisa scelta d’amore. In formissima il cast guidato da Diego Abatantuono, progressista che da padre si scopre conservatore, Monica Guerritore tenace e risoluta genitrice, uno strepitoso surreale Dino Abbrescia , le credibili e misurate (in ruoli di follia e leggerezza assai distanti tra loro) Diana Del Bufalo Beatrice Arnera, insieme al temerario frate Antonio Catania (disposto a celebrare le nozze) accompagnano nel loro percorso Cristiano Caccamo Salvatore Esposito intensi e perfettamente calati nella parte. Finale originale e gustoso, rende il film godibile e profondo nei suoi risvolti più delicati, attento a non superare mai il confine del garbo e offrendo svariati punti di riflessione.

La griffe è di Maurizio Totti, produttore con Colorado Film. Nelle sale dall’1 marzo.

 

 

http://www.mymovies.it/film/2018/matrimonio-italiano/

“TRE MANIFESTI” cruento, delicato, ottima regia, grandi interpretazioni: vale un Oscar

http://www.targatocn.it/2018/01/29/leggi-notizia/argomenti/overmovie/articolo/tre-manifesti-cristo-si-e-fermato-a-ebbing-missouri.html

Ho visto “Tre manifesti a Ebbing, Missouri“. Una strepitosa Francis McDormand da Oscar, madre senza pace nel risolvere il mistero della morte violenta di sua figlia. Per Woody Harrelson ho sempre avuto un debole, poliedrico, eclettico, sempre più credibile nei panni di un poliziotto. Diretti dall’eccellente regia (soltanto al suo terzo film) di Martin McDonagh. Infine un Sam Rockwell ispiratissimo e in formissima nei panni di un agente fobico.  Cruento, commovente, divertente, in un crescendo di sentimenti divisi tra giustizia, odio, vendetta, tocca con estrema efficacia temi profondi: la famiglia, la violenza sulle donne, il razzismo, il senso di abbandono in una città dimenticata dalle carte geografiche, eppure pulsante nella sua vita quotidiana e intrisa di retaggi antichi, abitudini dissolte, determinazione e ferocia nella difesa delle proprie radicate convinzioni o nel perseguimento dei propri obiettivi grandi o piccoli.  Sconsigliato a chi non ama il sangue, per tutti gli altri disco verde: vale eccome i premi già vinti e le nomination all’Oscar.

Nuovo trionfo di Lorenzo Mambrini, italiano vincente a Cuba

Prima una storica promozione in serie A con il Santiago, che la stagione successiva ha portato (imbattuto) allo scudetto che mancava da un secolo, ora un’altra promozione dalla B alla A – conquistata domenica scorsa – con L’Avana. Lorenzo Mambrini, nel frattempo promosso C.T. della Nazionale di Cuba, da 3 anni non smette di vincere nella terra di Castro. Con lui e con il regista Armando Trivellini stiamo preparando un film-documentario che racconterà la sua straordinaria favola.

Qui sotto trovate originale e traduzione dell’articolo che la stampa gli ha dedicato dopo l’ultimo trionfo.

Italiano Mambrini mantiene senda triunfal en fútbol cubano como Ganador
La Habana, 30 ene (RHC) El italiano Lorenzo Mambrini sigue siendo un hombre de éxito en el fútbol cubano. Bajo su mando, el once de la capital acaba de ganar la Liga Nacional de Ascenso para trepar otra vez a primera división.
Mambrini, nacido hace 39 años en Perugia, pero residente hace varios en Cuba, protagonizó el pasado año la hazaña de llevar al sotanero Santiago de Cuba al título en calidad de invicto en la liga cubana, un hecho inédito en ese centenario deporte.
Tras ese suceso, las autoridades del fútbol en la Isla le propusieron dirigir a La Habana, potencia años atrás, pero con pobres resultados en los últimos tiempos, a lo que el técnico respondió sin titubeos y en octubre asumió el cargo.
En apenas tres meses, llevó a los capitalinos al primer lugar en la Liga de Ascenso, al ganar 5 de 6 partidos, el último de ellos este martes en La Polar sobre Artemisa 1-0, con diana de Eddy Sanamé.
El año pasado, La Habana había perdido 8 partidos de 10, para quedar último en la tabla y caer a segunda división.
“Seguiremos trabajando por el fútbol cubano donde sea necesario. Este triunfo también me llena de satisfacción”, dijo Mambrini, que también trabaja como DT asistente en la selección nacional, en declaraciones a Radio Habana Cuba.
Por otra parte, lamentó que el mismo martes, el internacional Maikel Reyes, a quien considera uno de los mejores jugadores de Cuba, se fracturara el peroné de una de sus piernas, lo que le impedirá cumplir con un contrato en República Dominicana y compromete su carrera.
“Ojalá puede recuperarse y salir adelante. Es un joven con mucho talento”, expresó.
La primera división de la Liga Cubana comenzará el 19 de febrero y La Habana se desempeñará en el Grupo A, junto a Las Tunas, Sancti Spíritus y Santiago de Cuva, este último el antiguo equipo de Mambrini y su primer rival en esa ronda.
Raúl Rodríguez, Periódico Granma, Cuba

Mambrini italiano mantiene il percorso trionfale nel calcio cubano come vincitore
L’Avana, 30 gen. (RHC). L’italiano Lorenzo Mambrini è ancora un uomo di successo nel calcio cubano. Sotto il suo comando, l’undici della capitale ha appena vinto la National League of Ascent per risalire fino alla prima divisione.
Mambrini, nato 39 anni fa a Perugia, ma residente da diversi anni a Cuba, è riuscito l’anno scorso nell’impresa di portare il Santiago de Cuba al titolo di sotanero come imbattuto nella Lega cubana, un fatto senza precedenti in questo sport centenario.
Dopo quell’evento, le autorità del calcio nell’isola gli hanno proposto di dirigere a L’Avana, grande club anni addietro, ma con scarsi risultati negli ultimi tempi. Il tecnico ha risposto affermativamente senza esitazioni e in ottobre ha assunto la guida della squadra.
In soli tre mesi, ha portato la capitale al primo posto nella League of Promotion, vincendo 5 delle 6 partite, l’ultima delle quali martedì a La Polar su Artemisa per 1-0, con un goldi Eddy Sanamé.
L’anno scorso in serie A, l’Avana aveva perso 8 partite su 10, finendo ultima in classifica e retrocedendo in seconda divisione.
“Continueremo a lavorare per il calcio cubano dove necessario. Questo trionfo mi riempie di soddisfazione “, ha detto Mambrini, parlando con Radio Habana Cuba.
D’altra parte, l’allenatore italiano si è rammaricato perché Maikel Reyes, che considera uno dei migliori giocatori di Cuba, si è fratturato la tibia, il che gli impedirà di adempiere a un contratto nella Repubblica Dominicana e rischia di compromettere la sua carriera.
“Spero che possa recuperare e andare avanti. È un giovane di grande talento “, ha detto Mambrini.
La prima divisione della lega cubana inizierà il 19 febbraio e l’Avana giocherà nel gruppo A, insieme a Las Tunas, Sancti Spíritus e Santiago de Cuba, quest’ultimo l’ex team di Mambrini e il suo primo avversario in quel round.
Raúl Rodríguez, Giornale Granma, Cuba.