In dirittura l’ultima fatica

Scusate la lunga pausa, non dovuta al Post-Feste ma lavori di manutenzione del sito e dei… pc! Queste sono immagini del prossimo libro, su cui sto lavorando già da un anno. In alto a sinistra, sono con Joan Sumpton a Talybont, nel Galles del Nord: alla sua vera storia è ispirato “LADY STALKER” che tra poche settimane consegnerò all’editore. 

Ecco l’articolo con cui anticipai i contenuti in occasione del mio primo viaggio a Talybont nel mese di maggio 2017. Il secondo è stato lo scorso dicembre e ho potuto finalmente incontrare Joan Sumpton.

http://www.altropensiero.it/wp/2017/05/03/in-galles-sulle-tracce-di-unincredibile-storia-vera/

UNA MODERNA FUORILEGGE

Sono a Talybont, in Galles, dove ha vissuto Joan Sumpton. Desideravo conoscere questo posto per parlare con la gente e poter presto raccontare in un libro la storia incredibile di una donna che si è battuta usando mezzi leciti e illeciti pur di dividere l’eredità con i fratelli, dai quali era stata separata 60 anni prima.
L’ho ascoltata in un’intervista di qualche anno fa, parlava dal suo salotto di casa con il gomito appoggiato sul tavolo, centrino ricamato, tazzina e teiera, vaso di fiori sul davanzale alle spalle. Una dolcezza suadente nel descrivere la sua lucida follia, una confessione pacata di crimini ossessivi. Perpetrati allo scopo di non tenere tutti per se’ mezzo milione di sterline. Un insostenibile movente, una grottesca contraddizione per i nostri tempi e per la sua stessa noiosissima vita srotolata in decenni di gomitoli e carbone.
Sono venuto qui con un amico perché nelle ricerche in rete non abbiamo trovato molto su Joan Sumpton. Uscita dall’orfanotrofio ai tempi della II Guerra Mondiale, lei, le sue due sorelle e il fratello sono stati adottati continuando a cercarsi invano nel tempo. L’eredità è arrivata improvvisamente alla fine del secolo scorso quando Joan era ormai una tranquilla vedova settantenne senza figli, rassegnata alla sua solitudine circoscritta in un crocchio di qualche petulante amica.
Troverà due nipoti infine. L’aiuteranno a loro volta nella ricerca. Sarà quando incontrerà il fratello dopo una vita lontana, da estranei, che si scatenerà il compulsivo slancio sanguigno di Joan Sumpton, diventando un incubo per chiunque la circondi. Perché quei soldi il fratello non vuole dividerli affatto.
Sono partito da Ibiza dove – soltanto per i voli diretti in Inghilterra – all’imbarco oltre al passaporto ci hanno chiesto  un altro documento di identità con la foto, uno qualsiasi. Verso una destinazione che del resto non vuole più dividere niente con nessuno, nemmeno l’Europa. Orgogliosamente, boriosamente chiusa nelle stanze della sua leggenda sotto lo scacco perenne del terrorismo. In questo Paese compostamente guerriero non apparirà forse così straordinaria la storia di Joan Sumpton, che per riunire i resti di una famiglia sgretolata da decenni, non ha esitato nel trasformarsi in un’anziana moderna fuorilegge.