Donnarumma-Benatia: meglio i social della stampa sportiva

https://www.ilmessaggero.it/AMP/benatia_crozza_juventus_real_madrid_champions_rigore_16_aprile_2018-3673854.html

https://it.sports.yahoo.com/notizie/donnarumma-chiarisce-il-video-uno-154925442.html

Gigio Donnarumma, portiere del Milan, con una incredibile prodezza al 93′ della partita contro il Napoli (di cui lui e la sua famiglia sono simpatizzanti, grazie alle origini), ha impedito alla squadra partenopea di vincere a San Siro, facendo perdere altri punti – probabilmente decisivi – nella corsa allo scudetto con la Juventus. Ha inviato un messaggio audiovideo allo zio per sfotterlo amabilmente, quel video è finito in rete e apriti cielo! Insurrezione di moltissimi tifosi napoletani che si sono sentiti offesi, denigrati, presi in giro, umiliati. Così “Gigione”, 19 anni, il quale non si spiega come un messaggio privato sia finito online, ha dovuto registrare un altro audiovideo per chiedere scusa! Scegliete voi quale sia la parte più incredibile di questo aneddoto, perché di niente di più si tratta.

Mehdi Benatia, difensore della Juventus, ha definito uno “stupro” l’eliminazione della sua squadra dalla Champions League ad opera del Real Madrid. Gli ha risposto il comico Maurizio Crozza, nel suo show televisivo: “È stato uno stupro? Ma Benatia, come è stato uno stupro? Benatia, bisogna stare attenti a usare le parole. Non puoi parlare di stupro. Sei tu che hai fatto un’entrata del cazzo al 93′. Io non so se tu hai un’idea di cosa sia uno stupro, nemmeno io ce l’ho. Se però vuoi provare un’emozione, il prossimo fallo in area, un bel fallo, provi a ficcartelo su per il culo e un’idea a quel punto te la sarai fatta”. Le parole di Crozza hanno fatto inviperire Benatia che, su Instagram, ha risposto per le rime: «E se vuoi provare sono a Vinovo tutti i giorni, ti aspetto… Imbecille testa di cazzo, non fai ridere nessuno”. Anche in questo caso lascio a voi il giudizio.

La cosa più curiosa è che stamattina, martedì 17 aprile 2018, sulle prime pagine dei quotidiani sportivi trova spazio gigante il “caso-Donnarumma” e non vi è traccia del “caso-Benatia”, quest’ultimo evidentemente per i miei colleghi italiani della carta stampata non è affatto un caso.

http://www.sportmediaset.mediaset.it/foto/rassegnastampa/primepagine/i-giornali-del-17-aprile_1021492-2018.shtml

Ho già da tempo un sospetto: nella loro volgarità, nella loro spontaneità, nella loro truculenza, i social e i loro frequentatori sono ormai molto probabilmente più credibili, seri, liberi, indipendenti, affidabili dei giornali sportivi. Faziosi, proni, fasulli, ma sotto traccia mi raccomando, perché non è etico professare la squadra per cui si fa il tifo. E’ invece etico, eccome, buttare in prima pagina il risultato del proprio servilismo, salvo poi piangere perché (grazie a Dio) le vendite crollano.