Il piacere dell’onestà

Al Franco Parenti di Milano sino al 12 maggio

Geppy Gleijeses è leggero e perfettamente a suo agio nei panni di Angelo Baldovino, un uomo apparentemente arido che si presta alla finzione per salvare la credibilità di una famiglia borghese. Dovrà vestire i panni del falso marito di Agata (Vanessa Gravina) allo scopo di difendere la reputazione dell’amante che l’ha ingravidata. Ma i rigurgiti di orgoglio e di irreprensibilità dell’uomo ne smaschereranno la natura affatto avvezza al sotterfugio. Gleijses e i protagonisti giocano da squadra nella loro interpretazione, Vanessa appare e scompare sul palco luminosa come una stella che indica la rotta allo spartito sobrio della regista Liliana Cavani.

Eccellenti Leandro Amato, Maximilian Nisi, Tatiana Winteler, Mimmo Mignemi, Brunella De Feudis in un cast che naviga a vista sul mare di Pirandello, strappando applausi e sorrisi.


Ale e Franz: arte e cuore

Spettacolo dedicato a due icone, Enzo Jannacci e Giorgio Gaber, umilmente intitolato “Nel nostro piccolo“, ma Ale & Franz – che sono grandi – li cantano e li raccontano con sorprendente intensità e raffinata delicatezza. Saltando tra temi profondi, malinconici come l’abbandono e la solitudine, la vecchiaia e la morte, percorsi da una tale sdrammatizzante ironia da trasformarla in comicità travolgente. Senza ridicolizzare niente e nessuno. Strappando applausi e una confessata, composta lacrimuccia perché le storie di perdenti trasformati in una vincente positività, restano sempre a filo d’acqua ed è impossibile schivarle.

Ritmi serrati e battute feroci, i due artisti ripropongono caricature a loro care (gli sconosciuti sulla panchina del parco e i due anziani amici al tavolino del bar), in un viaggio di armoniosa, dissacrante leggerezza. Miti e pacati nel privato, esplosivi sul palcoscenico.

Azzeccati i brani e le sonorità, la sobria, elegante scenografia. Ale e Franz sono accompagnati da Luigi Schiavone (chitarra elettrica), Marco Orsi (batteria), Francesco Luppi (tastiere e voci), Fabrizio Palermo (basso e voce). Regia di Alberto Ferrari.